Scuole crollate e ridotte in macerie. Foto apparse nelle chat di studenti e genitori a…
Nudi d’autore nel mirino dell’IA: come evitare la censura degli algoritmi
Le opere d’arte che raffigurano nudi continuano a essere oscurate online anche quando sono esposte nei maggiori musei. Il nodo riguarda gli algoritmi di moderazione e il modo in cui AI Act, DSA e legge italiana sull’IA possono ridurre errori e distorsioni
Flavia Ascani Director, Exhibition & Programme Production, BAM s.r.l. – avvocato esperto in proprietà intellettuale e tutela del diritto d’autore
Jean Monnet Professor of EU Innovation Policy; Professor in Digital Transformation and AI Policy; Ordinario di diritto dell’economia nell’Università Europea di Roma e Direttore ICPC – Innovation, Regulation and Competition Policy Centre e socia fondatrice di IAIC
Si moltiplicano i casi di riproduzioni di opere d’arte censurate o comunque oscurate da algoritmi e intelligenza artificiale perché, nel rappresentare nudi d’autore, risultano incompatibili con la politica aziendale dei social a cui vengono indirizzate e che dovrebbero pubblicarle[1].
E così mentre nel mondo off-line retrospettive e personali vengono ospitate nei principali musei del mondo, in quello online si assiste ad un paradosso apparentemente incomprensibile. L’impossibilità per il grande pubblico di accedere a quelle stesse opere[2] per via di un numero di pixel, che, nell’intercettare parti scoperte e nudità, risultano superiore a quello “accettabile”. Dalle statue di Canova ai dipinti di Courbet, Schiele e Klimt sino alle stampe di Cranach e persino alle sculture di Jago, solo per citare alcuni esempi in cui opere appartenenti ad epoche, stili e correnti completamente diverse vengono classificati senza mezzi termini o analisi di contesto come contenuti non appropriati per il pubblico degli utenti digitali.
Dato che ad orientare fornitori di servizi del calibro di X, Instagram o Facebook non è la casualità né il capriccio, come spiegare questo doppio binario e soprattutto come venire a capo dell’incongruenza che ne discende?
