La giurista Giusella Finocchiaro, socia fondatrice di IAIC: “Non servono nuove regole per le aziende,…
Perché la sanzione UE a Google è battaglia per la libertà
La sentenza UE su Google Android, con conferma della Corte di Giustizia Ue alla sanzione da 4 miliardi, chiude un lungo contenzioso, ma apre una fase più ampia nel rapporto tra Europa e Big Tech: al centro ci sono libertà di scelta, pluralismo informativo, accesso alla conoscenza e responsabilità delle piattaforme dominanti
Oreste Pollicino
professore ordinario di diritto costituzionale, Università Bocconi, founder Oreste Pollicino Advisory e socio fondatore di IAIC
La decisione della Corte di giustizia dell’Unione europea di confermare la sanzione da oltre 4 miliardi di euro nei confronti di Google per il caso Android rappresenta uno dei passaggi più importanti dell’antitrust europeo nell’ultimo decennio. La vicenda riguarda le modalità con cui Google ha consolidato la propria posizione dominante attraverso Android, imponendo condizioni contrattuali ai produttori di dispositivi e rafforzando così la diffusione del proprio motore di ricerca e dei propri servizi.
