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Convegno al Tecnopolo con professori ed esperti per capire i prossimi sviluppi della tecnologia
Un’intelligenza artificiale in grado di dare benefici agli esseri umani e ne sia alleata, e che aiuti lo sviluppo delle imprese italiane ed europee. Si è parlato di questo, e di tanto altro, nella giornata che la Fondazione Ifab ha organizzato ieri al Dama, il Tecnopolo o Data Manifattura di via Stalingrado. Dopo la mattinata dedicata al Meeting annuale dei soci, il pomeriggio ha lasciato spazio al dibattito, con l’incontro dal titolo ’Intelligenza artificiale affidabile: un vantaggio competitivo per le aziende’, nel quale si sono confrontati esperti, aziende, professori universitari e istituzioni.
Obiettivo: capire come le imprese possano utilizzare e implementare i sistemi di intelligenza artificiale nel proprio processo produttivo, tenendo conto che si tratta di una tecnologia in rapida evoluzione per cui è, allo stato attuale, difficile fissare cornici normative definite nei dettagli e, di conseguenza, durature. Ad animare la discussione è stata la presentazione del libro ‘Intelligenza artificiale affidabile: compliance e risk management per il governo dei rischi’, scritto e curato da Paola Manes, professoressa di Diritto privato dell’Università di Bologna: “È necessario capire come gestire in modo consapevole una tecnologia che a volte supera la capacità umana di comprenderla – ha sottolineato Manes –: serve uno sforzo corale che richiede contaminazione dei saperi. Le norme possono contribuire a garantire affidabilità agli algoritmi, ma devono anche consentire alle imprese di sperimentare e di adottare il sistema di governo dei rischi adatto alle loro esigenze”.
Alle due tavole rotonde del pomeriggio hanno partecipato l’europarlamentare Stefano Bonaccini, la professoressa di Diritto di Internet e dell’Intelligenza Artificiale dell’Università di Bologna e socia fondatrice di IAIC, Giusella Finocchiaro, la direttrice regionale di Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo, Alessandra Florio, la prorettrice alla trasformazione digitale dell’Alma Mater, Rebecca Montanari, il presidente di Leithà-Unipol, Renzo Giovanni Avesani, Lamberto Barbieri di Crif e il professore di Fisica applicata e Biofisica all’Università di Bologna, Gastone Castellani.
