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Multinazionali europee contro l’AI Act. “Ma fermare l’orologio dell’intelligenza artificiale significa fermare l’Ue”
di Adele Sarno
L’analisi di Oreste Pollicino (Bocconi e socio fondatore di IAIC) sulla lettera inviata dai ceo di 46 grandi aziende (tra cui Airbus, Bnp Paribas, Philips, Asml) per chiedere a Bruxelles di bloccare le norme dell’AI Act, mentre l’Ue valuta la possibilità di attenuarne gli elementi chiave. “Uno stop ora non ha senso né giuridicamente né culturalmente”
“Stop the Clock” è il titolo della lettera inviata a Bruxelles da 46 dirigenti delle più grandi aziende europee, una richiesta di “fermare l’orologio” e quindi sospendere l’attuazione della legge sull’intelligenza artificiale. L’AI Act viene criticato per la sua eccessiva complessità: nel testo si parla di un insieme di “norme poco chiare, sovrapposte e difficili da applicare” che mettono a rischio le ambizioni europee in materia di intelligenza artificiale.
