"Il sistema impositivo nell’economia digitale", a Roma il 23 febbraio

Il tumultuoso avvento dei servizi informatici e del commercio elettronico sta rapidamente modificando i parametri dell’economia e mette in crisi non solo le tradizionali modalità di funzionamento del mercato, con relativi riflessi sulle regole della concorrenza e sulle forme di tutela del consumatore, ma anche l’esercizio della potestà impositiva degli Stati. In un sistema economico sempre più globalizzato e “dematerializzato”, gli istituti che hanno disciplinato la fiscalità internazionale nell’ultimo secolo, fondati sulla nozione di “stabile organizzazione” e sulle regole del “transfer pricing”, si rivelano sempre più inadeguate a controllare il crescente flusso di ricchezza che si produce sul mercato della rete e ad assicurare una tassazione equa ed efficace, che costituisce presupposto della parità di trattamento tra tutti gli operatori.

L’urgente problema è stato già avvertito dalle organizzazioni internazionali e dalle istituzioni europee, che hanno svolto autorevoli ed approfondite analisi del fenomeno e che tuttavia stentano a trovare soluzioni rapide ed condivise, a causa della complessità delle problematiche e dei contrasti di interessi tra gli Stati, in un contesto di competitività e di concorrenza fiscale che favorisce la libertà di stabilimento delle imprese e la libera allocazione dei capitali. Nella prospettiva di una riforma del sistema di tassazione dei redditi delle imprese a livello transnazionale, si registrano interventi normativi dei singoli Stati ed iniziative della Commissione europea in chiave antitrust, che offrono significativi segnali, ma non sembrano rappresentare soluzioni adeguate, in mancanza di un nuovo quadro di riferimento comune e condiviso.

Con il coordinamento del Prof. Giuseppe Di Taranto e con la partecipazione del Prof. Franco Gallo, Presidente emerito della Corte Costituzionale e massimo esperto nazionale della materia, ne discutono i docenti di diritto tributario dell’Università Bocconi di Milano, dell’Università LUISS–Guido Carli e dell’Università Europea di Roma, con il patrocinio dell’Italian Academy of the Internet Code (IAIC), nell’ambito del PRIN 2010/11 su “La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società innovative, inclusive e sicure” coordinato dal Prof. Alberto Maria Gambino.

Tavola Rotonda 23 febbraio - Sistema impositivo nell'economia digitale

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Searching for a Rationale for Search Design Policy

by Valeria Falce and Massimiliano Granieri - Published on Social Science Research Network

Abstract

This paper concurs in the debate about search design and the antitrust action that the European Commission is bringing against Google in Europe. Faced with the radical changes that the internet has brought to markets and social life, antitrust principles and paradigm of analysis are still be applied as if we were dealing in a world of brick-and-mortar assets. We provide arguments to support a different view, proposing a consistent framework of analysis that considers all the relevant dimensions of Google’s search strategies and their evaluation in light of current European policies on market regulation, particularly antitrust.

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“E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale”, i video del convegno

Di seguito i video degli interventi al convegno “E-Government e diritti fondamentali nello Stato costituzionale”, tenutosi presso l'Università Europea di Roma il 20 novembre 2015. L'iniziativa, che si inserisce nell’ambito del PRIN “La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure”, è stata promossa in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno.

Leggi il report dei lavori

Introduzione
Prof. Alberto Gambino
Direttore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Europea di Roma, Coordinatore nazionale del PRIN “La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure” e Presidente dell'Accademia Italiana del Codice di Internet

Prima sessione: “L’attuazione dell’E-Government in Italia”

Prof. Pasquale Costanzo
Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Genova

Cittadini e imprese di fronte all'Amministrazione digitale
Prof. Giuseppe Piperata
Associato di Diritto amministrativo nell’Università IUAV di Venezia
I principi dell’Amministrazione aperta
Prof. Enrico Carloni
Associato di Diritto Amministrativo nell’Università degli Studi di Perugia

Principio di trasparenza e gestione dei dati
Prof. Alessandro Natalini
Ricercatore di Scienza politica nell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” - Docente nella Scuola Nazionale dell’Amministrazione

La libertà di informazione: l'accesso generalizzato a dati e documenti
Prof. Mario Savino
Associato di Diritto amministrativo nell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo

L’E-Government nell’ordinamento spagnolo
Prof. Manuel Fernández Salmerón
Direttore del Dipartimento di Diritto amministrativo dell’Università di Murcia

Conclusioni
Prof. Guido Corso
Ordinario t.d. di Diritto amministrativo nell’Università Europea di Roma

Seconda sessione: “E-Government e tutela dei diritti fondamentali”

Prof. Raffaele Guido Rodio
Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Il contributo dei dati pubblici alla libera circolazione delle informazioni: aspettando il “Freedom of Information Act” italiano
Prof.ssa Anna Papa
Associato di Istituzioni di Diritto pubblico nell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope”

Democrazie dell’informazione e protezione dei dati personali
Prof. Giorgio Resta
Professore di Diritto comparato nell’Università Aldo Moro di Bari e Socio Fondatore dell'Accademia Italiana del Codice di Internet

Libertà d’informazione, libertà di ricerca e tutela del diritto d’autore

Prof.ssa Valeria Falce

Associato di Diritto commerciale nell’Università Europea di Roma e Socio Fondatore dell'Accademia Italiana del Codice di Internet

Diritto all'oblio e regolamento europeo sul trattamento dei dati personali

Dott. Marcello D’Ambrosio

Ricercatore di Diritto privato nell’Università degli Studi di Salerno

E-Government e tutela dei diritti fondamentali nell’ordinamento francese
Dott.ssa Eleonora Paris
Dottore di ricerca dell’Università degli Studi di Teramo

Open Data e libertà di iniziativa economica

Dott. Davide Mula

Dottore di ricerca dell’Università Europea di Roma e Fellow dell'Accademia Italiana del Codice di Internet

Conclusioni
Prof. Filippo Vari
Ordinario di Diritto costituzionale nell’Università Europea di Roma

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"Sicurezza e privacy: verso un Safe harbour 2.0": a Roma con Joe Cannataci, UN Special Rapporteur on the Right to Privacy

Su quali direttrici si muove il percorso che porterà all'adozione di un nuovo Safe harbour dopo la sentenza con la quale la Corte di Giustizia Ue ha invalidato l'accordo che regolava il trasferimento dei dati dall'Europa agli Stati Uniti? È questa la principale domanda che ha animato i lavori di “Sicurezza e privacy: verso un Safe harbour 2.0”, convegno che ha avuto luogo nel pomeriggio di mercoledì a Roma.

L'Università Europea di Roma e l'Accademia Italiana del Codice di Internet hanno promosso, nell'ambito del PRIN “La regolamentazione giuridica delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) quale strumento di potenziamento delle società inclusive, innovative e sicure”, un incontro che sarà ospitato nel Palazzo Bonadies Lancellotti (Via di San Pantaleo, 66). Il keynote speech è stato affidato a Joe Cannataci, UN Special Rapporteur on the Right to Privacy.

Cannataci 2

 

Dopo l'introduzione del Prof. Alberto Gambino, Presidente dell'Accademia, e con la moderazione della Prof.ssa Giusella Finocchiaro dell'Università degli Studi Bologna, le relazioni di Claudia Colonnello (Laboratorio di Scienze della Cittadinanza), della Prof.ssa Valeria Falce (Università Europea di Roma), del Prof. Oreste Pollicino (Università Bocconi di Milano), del Prof. Giorgio Resta con Mariavittoria Catanzariti (Università degli Studi di Roma Tre), di Guido Scorza (Presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione), di Lucio Scudiero (Research Fellow dell'Istituto Italiano Privacy) e di Andrea Stazi (Public Policy Manager at Google). Le conclusioni sono state curate da Giuseppe Busia, Segretario Generale dell’Autorità Garante Privacy.

 

SafeHarbour 2.0

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