"Vivi Internet, Al Sicuro": il progetto e le tappe

"Il progetto"Vivi internet, al sicuro" realizzata da Google in collaborazione con la Polizia Postale, Altroconsumo e l'Accademia Italiana del Codice di Internet, è volta a fornire un contributo alla cultura della protezione dei dati personali in rete e alla tutela della propria sicurezza online. A questo scopo insieme ai nostri partner abbiamo organizzato un roadshow in alcune delle principali città italiane, per incontrare i cittadini nelle piazze e nelle università e per far conoscere e spiegare quelli che sono i migliori strumenti a disposizione per tutelare e gestire la propria privacy e sicurezza in rete, nonché per fornire un momento di dibattito in ambito accademico su quelle che sono alcune delle principali

questioni relative alla protezione dei dati personali in rete.".

Così il Prof. Andrea Stazi, Public Policy Manager di Google, presenta la seconda edizione del progetto “Vivi Internet, Al Sicuro” durante il convegno di apertura tenutosi il 10 ottobre a Roma, al quale hanno partecipato la Vice-Presidente del Garante per la protezione dei dati personali, Dott.ssa Augusta Iannini, il Garante Europeo, Dott. Giovanni Buttarelli, gli Onorevoli Sergio Boccadutri (PD) e Mirella Liuzzi (M5S), il Segretario Generale di Altroconsumo, Luisa Crisgiovanni, ed il Dott. Lamponi per la Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Il progetto “VIVI INTERNET, AL SICURO” – promosso da Google in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’associazione Altroconsumo e l’Accademia Italiana del Codice di Internet (IAIC) – si articola in cinque tappe sull'intero territorio nazionale che vedono il coinvolgimento di alcune tra le principali Università italiane (Università Roma Tre, Università Europea di Roma, Università Bocconi, Università di Cagliari, Università di Napoli “Federico II”, Università di Salerno, Università di Bologna).

Il progetto è volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della privacy e della sicurezza online, affrontando le questioni più rilevanti e analizzando gli strumenti messi a disposizione dall’evoluzione tecnologica, anche alla luce del Regolamento Privacy adottato nel maggio 2016 e che entrerà in vigore nel 2018.

Ogni tappa del progetto all’interno delle Università, dedicata alla disamina di una specifica tematica, si articola in due giorni (lunedì e martedì) di lavori, organizzati dall’Accademia in collaborazione con le Università ospitanti. I lavori si apriranno in ciascuna tappa si aprirà il lunedì pomeriggio (dalle 15 alle 18) con un convegno che vede la partecipazione di relatori istituzionali e accademici, il cui intervento avrà lo scopo di esplorare le questioni più rilevanti concernenti ciascun tema trattato. Nella seconda giornata del martedì sono programmati due workshop, uno la mattina (dalle ore 10 alle 13) ed uno il pomeriggio (dalle ore 14.30 alle ore 17.30), rivolti a studenti, laureati e giovani ricercatori, praticanti avvocati, ma anche a docenti, rappresentanti del mondo delle istituzioni, delle imprese, startupper, etc.

Il Consiglio Nazionale Forense vista la finalità formativa del progetto ha deliberato il 23 settembre di riconoscere agli avvocati 2 crediti per la partecipazione a ciascun evento.

Di seguito le tappe del progetto:

Roma, 10-11 Ottobre: Il nuovo Regolamento sulla protezione dei dati personali e il Privacy Shield UE-USA: nuove regole e sfide per lo sviluppo Milano, 17-18 Ottobre: Il ruolo degli operatori pubblici e privati nella sicurezza di internet Cagliari, 24-25 Ottobre: Le start-up e la protezione dei consumatori in internet Napoli e Salerno, 7 e 8 Novembre: La tutela dei minori nel mondo digitale Bologna, 14-15 Novembre: Economia digitale e commercio elettronico: sicurezza, privacy e fiducia

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La tutela dell'algoritmo tra innovazione e concorrenza

 La Tutela dell'Algoritmo tra Innovazione e Concorrenza Roma, 21 ottobre 2016 – dalle ore 14.30 alle ore 18.00

Università Europea di Roma – Aula Tesi

Ore 14.30 – Registrazione

Ore 14.45 – Relazione introduttiva

Valeria Falce, Università Europea di Roma

Ore 15 - Tavola Rotonda

Presiede

Alberto M. Gambino, Pro-Rettore dell’Università Europea di Roma e Presidente dell'Italian Academy of the Internet Code

Intervengono

Sergio Boccadutri, Commissione Parlamentare per l'Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi*

Pier Luigi Parcu, European University Institute

Andrea Pezzoli, Direttore Generale dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Antonio Preto, Commissario dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Eugenio Prosperetti, Università LUISS Guido Carli di Roma

Rosaria Romano, Università G. d'Annunzio di Chieti-Pescara

Ore 17.45 – Conclusioni

Gustavo Olivieri, Università LUISS Guido Carli di Roma

Gustavo Ghidini, Direttore dell’Osservatorio di Proprietà Intellettuale, Concorrenza e Telecomunicazioni Università LUISS Guido Carli di Roma

LUISS Guido Carli, Università Europea di Roma e IAIC In occasione della IV Edizione del Master in Diritto della concorrenza e dell’innovazione promosso dall’Università LUISS Guido Carli insieme all’Università Europea di Roma

E’ in corso la procedura di accreditamento dell’iniziativa per la Formazione continua degli Avvocati e dei Dottori Commercialisti  La S.V. è cordialmente invitata a partecipare, previa gentile conferma all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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"Vivi Internet, al Sicuro", la presentazione Istituzionale a Roma

Polizia Posta e delle Comunicazioni, Altroconsumo, Google e l'Accademia Italiana del Codice di Internet (Iaic) hanno presentato a Roma la campagna “Vivi Internet, al sicuro”, nata per sensibilizzare e formare gli italiani all'utilizzo di strumenti a tutela della sicurezza e della privacy dei dati e, nel contempo, a stimolare un dibattito sui temi della privacy e sicurezza sul web attraverso convegni e incontri di formazione sui temi di più stringente attualità, con il coinvolgimento di Istituzioni, associazioni, Università e studenti.

Ad avviare a Roma i lavori della campagna di sensibilizzazione, il convegno "Il nuovo regolamento sulla protezione dei dati personali e il Privacy Shield Ue-Usa: nuove regole e sfide per lo sviluppo", il nuovo regime di certezza giuridica che intende salvaguardare i diritti fondamentali di qualsiasi persona nell'UE i cui dati personali siano trasferiti verso gli Stati Uniti e fornisce una nuova cornice normativa alle imprese che operano con trasferimenti transatlantici di dati.

Al termine del convegno inaugurale, la Vice-Presidente del Garante Privacy, Augusta Iannini, ha dichiarato: “Il Progetto “Vivi Internet, al sicuro” affronta un tema che è alla portata di tutti. La cultura della privacy nel nostro Paese è sentita molto da un punto di vista di tutela del dato personale quando affrontiamo il tema dei media.

Credo che si spostasse un po’ di attenzione del consumatore al rispetto del dato quando utilizza i social, quando utilizza i siti nell’e-commerce - osserva Iannini - vi sarebbe una tutela maggiore. Abbiamo visto oggi, con i primi lavori di questa iniziativa, che ci sono molti rischi, sottovalutati dagli utenti”, che, adeguatamente formati, potranno adottare efficaci comportamenti di “autotutela dei propri dati”.

L’on.le Sergio Boccadutri (PD), con il suo intervento ai lavori, ha affermato:“Partecipo con favore all’iniziativa “Vivi Internet, al sicuro”, volta ad informare gli utenti sugli strumenti per migliorare la tutela e la sicurezza dei propri dati presso le applicazioni Internet, anche alla luce del nuovo Regolamento europeo sui dati personali, si tratta di un’iniziativa molto interessante, molto importante che estende i suoi confini nell’ottica di una piena digitalizzazione dell’economia del Paese, nei settori della produzione e anche della Pubblica amministrazione”.

L’on.le Mirella Liuzzi (M5S), relatrice alla prima giornata della campagna di sensibilizzazione, ha sottolineato che “Il progetto “Vivi Internet, al sicuro” è sicuramente un progetto interessante che sta coinvolgendo diversi partner, Google, la Polizia postale, Altroconsumo e le Università. E’ importante coinvolgere anche le Università perché bisogna partire da un'educazione al rispetto della privacy", ha rimarcato Liuzzi. "Questo genere di iniziative, coinvolgendo direttamente le Università e gli studenti, possono fare molto, possono far aumentare la consapevolezza di noi cittadini italiani sull’utilizzo di Internet e dei dati personali che lasciamo tutti i giorni in Rete" .

L’on.le Anna Ascani (PD), relatrice della seconda giornata all’Università di Roma Tre dedicata al tema della "Privacy, trasparenza e portabilità dei dati", ha evidenziato come liniziativa Vivi Internet al sicuro "sia lodevole: Internet è uno strumento potente e aumentare la consapevolezza su potenzialità e possibili rischi è utile e importante. In questo senso, il mio impegno come componente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione e dell’Intergruppo parlamentare per l’Innovazione tecnologica è stato profuso - ha continuato Ascani - per l’attuazione del FOIA italiano che consente, mediante l’obbligo della pubblicazione on-line di dati detenuti dalle P.A., di rendere più trasparente l’operato delle Istituzioni, mettendo a servizio del cittadino quella conoscenza che un tempo non era accessibile”.

Il Segretario generale dell’Agcom Riccardo Capecchi, relatore della seconda giornata svoltasi presso l'Università Europea di Roma sul tema: "La semplificazione degli adempimenti in materia di trattamento dei dati", ha dichiarato “Il progetto “Vivi Internet, al sicuro” affronti le tematiche -quanto mai attuali - della privacy e della sicurezza della rete e le affronta da interessanti e diversi punti di vista: quello delle aziende, degli accademici, delle istituzioni, delle associazioni dei consumatori creando un dibattito e un confronto costruttivo. Nel mio ruolo di Segretario generale dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ritengo che sia un atto di consapevolezza oltre che un dovere per le Istituzioni adottare forme di tutela e di salvaguardia dell’utenza in presenza di una continua evoluzione tecnologica e di mercato. Le nuove regole di privacy - ha aggiunto Capecchi - sono moderne ed efficienti. E soprattutto sono rapidamente e direttamente esecutive in ogni Paese UE. Un metodo nuovo che introduce un ottimo strumento che tutela cittadini e consumatori e lo sforzo di operatori di settore per affrontare fin da subito questo cambiamento è la prova che con buone regole anche le imprese sono pronte a fare la propria parte”.

12 ottobre 2016

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