Bilanciamento e proporzionalità: questi i binari lungo i quali corre la responsabilità civile dell’Internet provider

Di seguito un contributo della Prof.ssa Valeria Falce originariamente pubblicato sull’edizione cartacea del quotidiano “Il Sole 24 Ore” del 1 febbraio 2015 IlSole24Ore 1 febbraio 2015

È pacifico che lo sfruttamento economico di contenuti digitali protetti dal diritto di autore vada sempre autorizzato ed è altrettanto pacifico che in mancanza del consenso del titolare dei diritti si delinea un illecito civile, che come tale è perseguibile e sanzionabile.

Quel che invece ad oggi rimane controverso è se - e soprattutto sino a che punto - di una eventuale violazione sia tenuto a rispondere il fornitore di servizi on line che si sia limitato a rendere accessibili a terzi i contenuti illecitamente caricati dagli utenti dei propri servizi. La questione, da sempre spinosa, si è appena arricchita di un ulteriore tassello. Con una recentissima sentenza (n. 29/2015), infatti, la Corte di Appello di Milano, ribaltando le conclusioni del giudice di primo grado, nega la responsabilità di Yahoo! per aver pubblicato sulla propria piattaforma di video sharing contenuti tutelati dalle norme sul diritto d’autore e sui quali RTI vantava diritti di sfruttamento economico.

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Informatica giuridica e diritto dell'informatica

Di seguito il testo della voce "Informatica giuridica e diritto dell'informatica" dell'enciclopedia online Treccani.it a firma del Professor Alberto Gambino, presidente dell'Accademia Italiana del Codice di Internet

Abstract 

A partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, l’informatica ha conosciuto una diffusione nella società tale da risultare uno strumento operativo indispensabile per le relazioni interpersonali ed economiche; ciò, soprattutto, in virtù dello sviluppo della telematica. L’informatica giuridica, scienza che studia l’utilizzo dei calcolatori elettronici nel campo del diritto, concentra la propria indagine sugli strumenti informatici a disposizione dell’operatore giuridico, sul loro linguaggio, sulle loro applicazioni. Il diritto dell’informatica prende in esame i problemi giuridici connessi all’utilizzo dell’informatica e della telematica nei rapporti interpersonali.

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“Sportello unico” ed efficienza dell’azione di vigilanza: verso il regolamento privacy

Di seguito il contributo della Prof.ssa Valeria Falce realizzato sulla base dell’intervento con il quale ha partecipato al convegno dello scorso 13 novembre “Governance di Internet ed efficienza delle regole: verso il nuovo regolamento europeo sulla privacy” e originariamente pubblicato sull’edizione cartacea del quotidiano “Il Sole 24 Ore” del 7 dicembre 2014

Nel travagliato processo verso l'adozione del nuovo regolamento privacy, il tema dell'efficienza dell'azione di vigilanza diventa centrale. In particolare, il perno della questione è come gestire i casi di rilevanza transfrontaliera, quelli cioè in cui il trattamento dei dati da parte di un'impresa è suscettibile di pregiudicare il diritto alla riservatezza di soggetti residenti in più Stati membri (non a caso, l'Accademia Italiana per il Codice di Internet ha recentemente dedicato un convegno, svoltosi a Roma, a "Governance di Internet ed efficienza delle regole: verso il nuovo regolamento europeo sulla privacy"). Le opzioni sono essenzialmente due: accentrare le competenze in una sola autorità di protezione, la cosiddetta autorità capofila (meccanismo dello "sportello unico") o piuttosto mantenere un sistema decentrato in cui ciascuna Autorità interessata partecipi ad una decisione collettiva, in "codecisione".

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Il diritto all'oblio nel quadro dei diritti della personalità

Di seguito l'intervento della Prof.ssa Giusella Finocchiaro, Ordinario di Diritto dell'Internet e Diritto privato presso l'Università di Bologna, pubblicato nel fascicolo 4-5/2014 della Rivista "Il diritto dell'informazione e dell'Informatica" [1]

Abstract: This article examines the so called “right to oblivion” as stated by the European Court of Justice. The main question is whether the right to oblivion constitutes a new right under italian law. In order to answer this question the paper analyzes the possible meanings of the expression “right to oblivion”. The conclusion reached is that the right to oblivion is not a new right, but only an instrument to realize other well-know rights such as the right to personal data protection and the right to not have one’s own social Image misrepresented. This right needs to be balanced with other fundamental rights.

Sommario: 1 Introduzione. — 2. Le diverse accezioni del “diritto all’oblio”. — 2.1. Definizione tradizionale. — 2.2. Il diritto all’oblio su Internet. — 2.3. Il diritto all’oblio nella direttiva europea 96/46 sulla protezione dei dati personali e nella proposta di regolamento europeo generale sulla protezione dei dati del 25 gennaio 2012. — 3. Il diritto all’oblio nella sentenza della Corte di Giustizia. — 4. Il diritto all’oblio costituisce un nuovo diritto della personalità?

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